Riti voodoo contro la banca e minacce ai vicini, imprenditore trentino nei guai
L'uomo, accusato di minacce e stalking, nega alcuni episodi. E' stato accusato anche di aver avvelenato il cane dei vicini

TRENTO. La crisi economica degli scorsi anni era stata fatale e aveva portato alla chiusura per fallimento della propria azienda. Un evento traumatico per un imprenditore trentino che nella rabbia di quello che è successo ha iniziato a minacciare in diversi modi, comprese le minacce con riti voodoo, la propria banca che aveva avviato le procedure per incassare i propri crediti ma anche nei confronti degli avvocati dell'istituto e i vicini di casa.
I fatti sono successi tra il 2016 e il 2018 e ora l'imprenditore trentino è finito in tribunale con l'accusa stalking, diffamazione e per aver ucciso anche i cani dei vicini di casa. Parte degli episodi vengono negati dal diretto interessato e giovedì l'udienza preliminare è stata rinviata.
Nel mirino dell'imprenditore, prima di tutto, sarebbero finiti il direttore e il presidente della banca che aveva avviato le procedure per riscuotere i crediti. L'uomo avrebbe iniziato a inviare minacce facendo anche riferimento a dei presunti riti di magia nera che avrebbe messo in atto nei confronti dei vertici della banca. Minacce sarebbero state inviate anche agli avvocati dell'istituto di credito. L'imputato, però, avrebbe negato l'invio di queste lettere.
A pesare sul suo conto sarebbero anche le accuse che gli sono state rivolte dai vicini di casa per degli atteggiamenti di stalking. Atteggiamenti, queste le accuse, arrivati anche all'avvelenamento dei cani.


















